Se sei interessato a creare il tuo business con le aste immobiliari, allora devi ricrederti. Prestare attenzione a questo articolo.
Le aste immobiliari hanno sempre funzionato con lo stesso meccanismo: ci si presenta e si offre sino all’aggiudicazione. E forse si strappa un buon affare, almeno questa è la speranza di chi partecipa all’asta.
Anni fa, le aste erano un ottimo strumento per chi voleva guadagnare con le case. Oggi, la situazione è notevolmente cambiata, portando molte persone a partecipare con motivazioni diverse.
Analizzando verticalmente le aste oggi, si scopre che in alcune località in Italia sono affollate e si ottengono a volte prezzi di aggiudicazione superiori al libero mercato. Questo vale soprattutto per la fascia media del mercato; per gli immobili di fascia alta, è un altro discorso.
Questa situazione è talmente evidente che in alcune località sembra essere diventata lo sport nazionale.
A questo punto l’equazione diventa:
Tanti partecipanti in asta immobiliare, portano inevitabilmente a prezzi di aggiudicazione elevati.
 Come ho già detto, le motivazioni di acquisto sono diverse. Principalmente troveremo due tipologie di persone:
1 L’investitore immobiliare pronto ad acquistare determinata una cifra e non oltre, altrimenti la marginalità in fase di rivendita decadrebbe.
2 Chi acquista la casa per la vita, che non deve attenersi a un bilancio economico e per di più ha anche un tetto massimo di mutuo da spendere.

Chi vince e chi perde?
È evidente che con queste prerogative l’investitore immobiliare perde 9 volte su 10.
La grande maggioranza degli investitori immobiliari che non ha competenze verticali nel mercato giudiziario per risolvere queste difficoltà, ha solo due opportunità:
1 Ricercare immobili in zona periferica dove la competizione è meno accentuata, ma sappiamo benissimo che il decentrarsi troppo per trovare aste deserte ci porterà a lunghi tempi di attesa per la rivendita.
2 Puntare su immobili di fascia alta, qui la concorrenza si riduce ma la richiesta di capitale è proporzionata alla fascia alta del mercato.
Questo è appunto il deterrente numero uno che spiega la motivazione delle aste deserte in fascia alta. Quindi, per un investitore immobiliare, non ci sono più spazi di manovra?
Diciamo che andare alle aste oggi per un investitore immobiliare è una gran perdita di tempo, il più delle volte non riesce ad acquisire un immobile a prezzo scontato, tempo perso per depositare l’offerta e tempo perso per ritirare l’offerta e relativo deposito.
Potrebbe sembrare un inconveniente minore, ma immagina di partecipare a tre esperimenti d’asta e di non riuscire a vincerne neanche uno. Il tempo perso è considerevole. Devi presentare la domanda di partecipazione, depositare i documenti necessari, partecipare agli esperimenti d’asta, e alla fine, senza aver acquistato alcun immobile, devi ritirare gli assegni depositati. Questo processo può facilmente farti perdere una settimana intera. 
Queste che ti ho descritto erano modalità di partecipazione che funzionavano una decisione di anni fa, ora non sono più efficaci. 
in passato, le aste immobiliari erano un panorama molto diverso. Prima dell’avvento dei portali online, l’accesso all’informazione era estremamente limitato. I canali principali erano solamente dovuti: la presenza fisica in tribunale per assistere agli esperimenti d’asta in corso o la consultazione dei vecchi bollettini delle aste, stampati e distribuiti esclusivamente dai tribunali.
Questa scarsità di informazioni era accompagnata da un’altra sfida significativa: le banche non erano disposte a concedere mutui per la partecipazione alle aste. Quindi, oltre alla necessità di conoscere quando, dove e cosa si stava offrendo, i partecipanti dovevano anche disporre di una somma liquida immediatamente disponibile. Era un contesto in cui l’accesso e la partecipazione richiedevano non solo conoscenza, ma anche disponibilità finanziaria immediata.”
Giunti a questo punto dell’articolo, penso ti sia chiaro perché le aste immobiliari negli anni passati erano preda esclusiva di investitori immobiliari e non hai più scuse….ora lo sai.
Oggi, questo è solo un ricordo. Le aste sono pubblicate su numerosi portali, sia dedicati alle aste che portali dedicati agli annunci immobiliari tradizionali e per di più pubblicizzati anche dagli agenti immobiliari, rendendo automaticamente l’accesso alle aste immobiliari più democratico. 
Inoltre, non è più necessario avere liquidità a disposizione, poiché è possibile partecipare all’asta con un mutuo deliberato, in quanto oggi gli istituti di credito accettano l’erogazione di mutui anche per acquisti in asta.
Sino a questo punto ti ho descritto la punta dell’iceberg, nella realtà si nasconde un mondo di opportunità non visibili per chi non ha le competenze, che è metaforicamente ciò che sta sotto l’acqua.
Mi riferisco precisamente a strategie che permettono di sospendere l’asta e andare in trattativa diretta con i creditori, quindi zero concorrenti e chiaramente senza rialzi di prezzo. Mi riferisco a strategie verticali che pochi conoscono come il saldo e stralcio che a me piace definirlo (accordo con i creditori) e cessione del credito.
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